Ipaziaalessandrina

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Il papa in Toscana »

Con il suo silenzio sullo “sterminio delle femmine” e il suo pellegrinaggio al santuario de La Verna dove S.Francesco si identificò con il Cristo Crocifisso, papa Ratzinger sembra voler rilanciare un Cattolicesimo “servo sofferente di Dio” così come gli ebrei con la Shoa – togliendo personaggi e avvenimenti dal loro contesto e significato storico.
Con l’esempio di Francesco ci viene rimproverata ” la sfrenata ricerca del piacere ” nella vita moderna ; tuttavia se i Religiosi la vivessero in prima persona o attraverso dei figli, capirebbero che si tratta di un quadro illusorio , fantastico, più rappresentato che reale .la vita è dura e abbellirla è un merito.
Il silenzio sulle mogli-vittime , fa pensare a una sotterranea adesione a modelli, da noi superati , ma ancora attuali nei paesi mossulmani , e questa prospettiva è preoccupante.
Anche la venerazione per l’immagine di Francesco va in questa direzione.
Francesco d’Assisi (1182-1226) era il figlio di un ricco mercante che commerciava con la Provenza , cioé quella regione infiltrata da personaggi di origine bulgara (Bogomili) , ma anche asiatica (Pauliciani) che rifiutavano la materia, il mondo, il sesso, il cibo, come fonte del male. I Catari vennero distrutti , ma non sappiamo quale impatto o tormento o rimorso, abbiano avuto questi eventi su un giovane sensibile e religioso. Francesco rigettò il modello paterno e cercò soluzioni diverse. Si recò sul Delta del Nilo dove gli eserciti della V° Crociata stavano assediando il porto di Damietta. Chiese e ottenne di essere ascoltato dal Sultano . Ma la benevola accoglienza da parte degli Islamici non era certo inaspettata :il movimento monastico-eremitico cristiano era nato in Egitto secoli prima : i giovani si rifugiavano nel deserto per sottrarsi agli obblighi di famiglia e al servizio militare sotto occupazione romana. Il loro esempio si estese per tutto il Medio Oriente greco-bizantino facilitando poi le conquiste arabe .Era interesse del Sultano che i Francescani prosperassero : con la loro “umiltà” e rifiuto della vita civile, la conquista dell’Europa era (ed è?) assicurata.Costanza Caredio

La laurea in inglese »

Una laurea discussa in inglese che “aumenterebbe la competitività e l’attrattiva internazionale delle nostre università”: questa è la proposta che fa discutere rettori e ministri. Ma è vero il contrario!
L’inglese è una lingua universale, ma di necessità ridotta ai suoi elementi “basic” nella comunicazione, tecnici nell’informatica.
Nella Gran Bretagna , in origine si parlava il celtico che possedeva un proprio alfabeto -quello stesso che Robert Graves, grande studioso del mito , ha cercato di illustrare .Ad esso si sovrappose il latino dei conquistatori romani e dei missionari cristiani .Poi l’anglosassone e il normanno delle tribù del nord . Rimase una frattura tra il linguaggio colto e quello parlato, che noi latini avvertiamo subito ed è la lingua popolare che adoperiamo volentieri e a ragione, perché è ricca di espressioni dirette, è agile, senza complicazioni grammaticali , ed è essa che forma il “basic english” universale, elementare e povero.
E’ questo che si vorrebbe imporre alle università?
In realtà gli Inglesi, in crisi identitaria da sempre, sono attratti dalle lingue e dalle culture romanze. Distrutto il magico mondo dei Celti , isolati nella loro isola, avversi per carattere ai rigidi Germanici e ai boriosi Francesi , essi hanno sempre guardato all’Italia con interesse come luogo della gioia di viverre , eredità del mondo pagano.
I Racconti di Canterbury (secolo XV) sono una versione delle Novelle del Boccaccio , gli Elisabettiani e il mondo di Shakespeare segnano il periodo felice della loro storia letteraria , prima della svolta anti-cattolica-biblista-mercantilista-imperialista di Cromwell che segnò i due secoli seguenti. Ma il tour in Italia, come luogo di bellezza, di libertà , di testimonianza classica, non fu mai abbandonato Era Il Mediterraneo dove vivere e morire :Byron combattendo per la libertà della Grecia, Shelley al largo della costa tirrenica, Keats sepolto a 26 anni a Roma, là dove vivevano ancora gli eredi di Maria Stuarda. A fine secolo furono i Pre-Raffaeliti , con la loro inimitabile grazia, a dipingere la nostalgia.
Diciamo allora che la lingua italiana è una opportunità in più per le nostre università : perché mai dovremmo imporre l’inglese agli Inglesi? Costanza Caredio

25 aprile »

Bisognerà imparare a distinguere bene – come diceva Benedetto Croce -tra gli avvenimenti storici che vanno riportati possibilmente in modo completo , e l’uso che ne viene fatto.
Il 25 aprile è una data che riassume le vicende della II guerra mondiale e in particolare ricorda il cambiamento di fronte del ‘43 – soluzione usuale nei vecchi Regni non condizionati dalle ideologie , e attenti alla sovranità territoriale.
Ne seguì quindi un nuovo schieramento e una nuova alleanza con gli Anglo-Americani Era accaduto anche nella Francia del Maresciallo Petain : non appena si delineò la sconfitta , la Nazione si pose a fianco di De Gaulle, tenuto di riserva in Gran Bretagna.
Il Re italiano, licenziato il suo primo ministro Mussolini e ripreso possesso dei resti del suo esercito, e concordata la nuova alleanza ,impedì con questa sua azione che l’Italia subisse la sorte della Germania, divisa e sotto amministrazione dei vincitori.
L’azione dei Partigiani giovani renitenti alla leva di Salò e riparati in montagna – fu utile al nuovo assetto del Paese , poiché essi si posero come nuova classe dirigente a disposizione dei Partiti ricostituiti.
La divisione subentra nel nuovo ruolo che i Partiti assunsero, dividendosi in filo-russi e filo-americani ed è stata perpetuata con l’intento di mantenere il Paese diviso e di controllare il popolo criminalizzando il regime fascista , al quale gli Italiani avevano dato il loro consenso “senza intermediari”.
I Partiti hanno avuto il ruolo di “badanti” e con il loro crollo nel ‘92-93 , questa funzione è stata assunta dalla magistratura.
Il 25 aprile non può essere una festa che unisce perché ricorda una sconfitta e il massacro di un capo amato dal popolo.
Solo i masochisti festeggiano le sventure. Costanza Caredio

Firenze o Lucca? »

Forse è il momento di rivedere la guida della Toscana usurpata da Firenze . Lucca era già importante al tempo di Cesare, Pompeo e Crasso quando Firenze non esisteva. Era presente dopo la svolta costantiniana, con l’organizzazione delle Pievi cristiane, che significavano la permanenza dei diritti, il linguaggio unificato, regole sicure sulla proprietà. Lucca predispose un modus vivendi con i Longobardi :essi avevano una propria Chiesa ariana, e forniranno una classe di guerrieri a difesa del territorio. La città organizza la propria sopravvivenza con l’agricoltura – la sacralizzazione del pane, un tempo protetto da Cerere -è anche il fulcro della nuova religione, divinizzato come fonte di vita :il corpo del Cristo.
Lucca promuove il commercio valendosi dell’impegno di Ebrei, comunità protetta , che formano una rete di scambio lungo la “via della seta” dalle regioni iperboree, all’India e alla Cina. Da questo assetto combinato : agricoltura, buon governo, rigore morale, connessioni internazionali, equilibrio fra potere imperiale e papale , non si discosterà mai nel corso della sua storia.
Con la Contessa Matilde combatterà lo strapotere tedesco , ma contro di essa rivendicherà le strutture repubblicane romane . Nella città odierna fanno bella mostra non solo l’Anfiteatro , ma via Canuleia e via Cherea. Gaio Canuleio(V° a.C) tribuno della plebe, abolì il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei , Cassio Cherea fu tra i congiurati contro Caligola , anche se con motivazioni non proprio adatte.
Al Protestantesimo la città sacrificò il nobile Burlamacchi -salvo l’omaggio postumo nella piazza principale. I cittadini ritenevano di non averne bisogno e che fosse l’ennesima trappola dei popoli nordici.
Nel ‘900 , Lucca non si servì dei propri Ebrei , innestandovi un PCI con i soldi rubati al popolo russo ,né si accanì contro vecchi inermi filosofi.
Lucca è in grado di rafforzare la nostra identità etrusco-romana-italiana ;premia i Lucchesi nel Mondo per la loro onestà e laboriosità , senza utilizzarli per propagandare sub-comandanti o tribù sahariane.
Il suo cattolicesimo era aperto e critico negli anni ‘80 , prima che Firenze lo coniugasse con un “beati gli ultimi” di camussiana interpetrazione.
Lucca è difesa dai suoi baluardi :Firenze non passerà. Costanza Caredio

Note a Letture Pasquali »

C’è molto spazio di interpretazione nella storia religiosa senza cadere nello scetticismo o nell’irrisione laicista. Un tempo gli avvenimenti erano registrati negli Annali dei Sacerdoti o dei Re -ma quelli dei re d’Israele non ci sono pervenuti -ed erano soggetti alle vicende del Paese. Le “Leggi di Mosé” furono ritrovate dal Re di Giuda ,Giosia (638 -608) nel corso di lavori di restauro del Tempio di Gerusalemme :”Elkia , sommo sacerdote trovò il Libro della Legge del Signore” e chiamò il segretario Safan perché lo portasse al re. Safan lo lesse al re, il quale “si stracciò le vesti” poi andarono a consultarsi con la profetessa Ulda .Essa predisse loro “sangue e maledizioni” se non osservavano la Legge.(II Cronache, 34-35). Ma purtroppo il Tempio fu poi distrutto dai Babilonesi (587) e i capi del popolo deportati. L’esilio durò 70 anni, dopoché i re persiani , Ciro e Artaserse decisero di stabilire un loro pied-à-terre ,nei pressi del Mediterraneo e inviarono i loro funzionari Erza e Neemia a ricostruire il Tempio , insieme con un contingente delle comunità dei deportati.Erza impose “La Legge del re”con pena di morte per chi non la osservava.Questa versione era più severa, intollerante ed esclusiva delle precedenti.
La redazione attuale della Bibbia risale al periodo ellenistico (III-II secolo a.C) e fu commissionata dal re egiziano Tolomeo II Filadelfo (285-246) per conoscere meglio gli Ebrei suoi sudditi.E’ detta dei 70 perché fornita identica in greco da 70 dotti , ma il tempo trascorso e i passaggi storici, hanno fatto sì che la discendenza di Gesù di Nazaret dall’antico e glorioso re David, sia un’ipotesi accettata dal Cristiani , ma respinta dagli Ebrei.
Perché David? perché il monoteismo moderato davidico tollerava altri culti .David era un fromboliere , specialità dell’esercito greco, discendeva da Ruth la Moabita, cioé da una famiglia locale , “era biondo , dagli occhi belli e di piacevole aspetto”(I Samuele, 16,12) e Gesù è raffigurato biondo con gli occhi chiari e gli artisti del Rinascimento lo rappresentarono non circonciso.Gesù si comportò da re ,provvedento al pane ,risanando i malati , rendendo giustizia , perdonando l’adultera secondo costume romano e esortò al pagamento delle tasse (date a Cesare).
Fu condannato, ma il Senato romano non fu particolarmente felice della scomparsa di un possibile re locale moderato. Pilato, Erode Antipa e la moglie Erodiade, responsabili anche della morte del Battista, furono rimossi e esiliati a Lione. I disordini in Palestina continuarono e Roma nel 66-70 fu costretta ad intervenire I ribelli iniziarono una guerra civile assassinando il Gran Sacerdote, distruggendo i registri dei debiti , assalendo le popolazioni greche e siriache delle città.
“I Giudei speravano che tutti i loro connazionali al di là dell’Eufrate avrebbero preso parte all’insurrezione”(Giuseppe Flavio , Guerra giudaica) non accadde , il Tempio fu nuovamente distrutto e le rovine sono ancora là.Costanza Caredio

Il caso Calabresi »

Nelle ricostruzioni storiche antiche – ma anche recenti -vedi il caso Calabresi , viene generalmente trascurato o minimizzato il quadro dei poteri militari sovranazionali dell’epoca , i rischi di guerra.
Si privilegia il racconto, la scena, i protagonisti, credendo in tal modo di avvicinarli al lettore o spettatore , ma si pretende anche di rappresentare la “storia vera”. Ancor peggio, si piegano i fatti e le situazioni alle convenienze del momento.
Si fa ora al cinema, una ricostruzione del delitto Calabresi , ma a leggerne i resoconti non si dà il dovuto risalto al clima di “guerra fredda” , al terrore di tutti,allora che l’Italia potesse divenire di nuovo centro di combattimenti, come era accaduto nelle due guerre precedenti : 600.000 morti e innumerevoli prigionieri nella I guerra mondiale , la distruzione del territorio , i pesanti bombardamenti, la perdita di sovranità , vittime italiane su tutti i fronti , nella seconda. Questo era “lo spirito del tempo”, il sottofondo degli anni ‘70 , la paura di tutti, inespressa, ma reale. Lo Stato aveva il compito CON QUALSIASI MEZZO , di evitare che una insurrezione provocasse un intervento armato volto ad impedire che l’Italia uscisse dal contesto occidentale assegnatole. Questo era il “comune sentire” . Secondo Stato, infiltrati, gruppi deviati , erano considerati come facenti parte del gioco , e non facevano perdere di vista il nocciolo duro: avevamo già dato ; che Rossi e Neri, Americani e Russi andassero a distruggersi altrove : benvenuti infiltrati, deviati, doppiogiochisti ,mafiosi, se contribuivano ad allontanare un temuto Controllo Rosso, e l’inevitabile ritorsione americana. Il PCI e la CGIL erano sentiti come ambigui e inaffidabili. Il ricordo dell’insurrezione partigiana e delle armi nascoste era molto vicino .Gruppi estremisti spuntavano inarrestabili, glorificando rivoluzioni in un altrove cinese inverificabile. Ogni fine settimana i centri città -vetrine abbassate – erano percorse da bande intimidatorie e rumoreggianti, fazzoletti e bandiere rosse.
Nelle scuole era stato facile impadronirsi dei giovani completamente disorientati : i figli dei borghesi risentivano del fallimento militare e ideologico dei padri ; i figli dei lavoratori, della scomparsa improvvisa del millenario assetto patriarcale-clericale e intravedevano una “società aperta” simile a un labirinto.
Ma il Paese resse :la DC e gli Apparati dello Stato fecero barriera con il sacrificio dei loro uomini :fu quella la Resistenza che unì per la prima volta l’Italia.
La DC vinse l’insurrezione , ma non onorò a sufficienza i suoi caduti, non elaborò gli avvenimenti , non costruì una politica di maggior Buon Governo e meno Ideologia :rimase prigioniera del catto-comunismo.
Considerando l’uso e l’abuso che la Sinistra ha fatto dei due martiri del Ventennio , Matteotti e Gramsci, ci auguriamo che a partire da Calabresi , anche le innumerevoli vittime degli anni di piombo siano onorate come meritano. Costanza Caredio

Letture pasquali »

Un’occhiata al giardino dove i mughetti hanno fatto un timido outing , ma le fresie sono esplose in tutta la loro bellezza insolente. Nel ricordo c’è il paese, dove nella vecchia chiesa romanica , le donne ponevano ai piedi dell’altare sotto il benevolo sguardo del parroco , le cassette di bianchi germogli di grano custoditi nelle cantine a simboleggiare la discesa nell’oscurità e il risorgere alla luce , delle divinità dei raccolti.
Nella Giudea degli anni 30 d.C. gli avvenimenti si susseguivano, tragici come si addice al luogo.Gli attori erano numerosi , non solo Pilato, procuratore romano, non solo Erode Antipa , ma la grande folla convenuta per la memoria della liberazione dall’Egitto che aveva cancellato i riti simbolici della natura.
I grandi protagonisti erano però altrove , a Roma, e a Ctesifonte . Era scomparso Erode il Grande una generazione prima (4a.C.) , un Idumeo che aveva guidato con mano sicura il paese verso l’Occidente ; era stato un instancabile costruttore : di fortezze, strade, ponti , anfiteatri, porti , acquedotti, non solo nella Palestina, ma in Asia Minore e perfino in Grecia. Aveva capito e seguito lo spirito della civiltà greco-romana e respinto l’Oriente nomade e pastorale , dedito a razzìe periodiche, guidato da autocrati. Il suo Stato giudaico , amico di Roma, si inseriva in una rete di regnicoli tutti imparentati tra loro , eredi dell’Ellenismo :essi formavano una barriera di protezione, dall’Armenia alla Mauretania per contenere i giganti asiatici e le incursioni dal deserto africano. Ora la Palestina cercava autonomia e indipendenza.
Gesù di Nazaret si era proclamato erede del glorioso regno di David , ma il Tempio , governato dagli eredi dei Maccabei , da sempre condizionato dalle grandi comunità della Diaspora, quella romana e quella babilonese , lo respinse e lo consegnò ai Romani, irridendo le sue pretese alla regalità e indicandolo come “perturbatore della quiete”.Il gran sacerdote Ircano era stato istallato dai Parti, Erode Antipa dai Romani. non c’era spazio per il figlio di David.
La politica romana di contenimento a Est per mezzo di regimi amici, non mutò nel corso del secolo , ma Gerusalemme, dilaniata da lotte interne e condizionata da Babilonia , non dava più alcuna garanzia e fu distrutta. I seguaci del messia davidico furono infine accolti a Roma, ottenendo a nome di Pietro, zelota (indipendentista) il sacerdozio e ripudiando la violenza di Giuda Iscariote (il sicario).Costanza Caredio

l’ECCIDIO DEGLI eBREI DI tOLOSA E L’ANTISEMITISMO »

Che significa veramente antisemita , tenendo conto che Semiti erano i Fenici e i Cartaginesi , popoli ora scomparsi ?
L’accettazione di uno Stato per gli Ebrei non implica assenso incondizionato per Israele che bisogna ricondurre alla real politics come per tutti :se Israele difende il suo Stato , è implicito che l’Iran voglia difendere il proprio.
Diverso è il rapporto con le comunità della Diaspora :è comprensibile che diano il loro appoggio allo Stato ebraico nei limiti consentiti dalla loro cittadinanza attuale.Però non si può essere laicisti negli Stati cristiani e ortodosso-sionisti in Israele, senza suscitare dubbi e perplessità.
Alcuni ritengono che banchieri ebrei abbiano responsabilità finanziarie nelle ultime vicende degli spread, ma è compito degli Stati nazionali o sovranazionali regolare le questioni finanziarie senza riguardo a banchieri ebrei, o cinesi , o islamici, ecc.se non lo fanno tocca a noi sostituire i governanti.
La polemica contro i Fascismi assunti a Male Assoluto (Fini dixit) è particolarmente offensiva per gli Italiani che negli anni 20-30 si riconoscevano nel loro Stato monarchico-fascista in maniera plebiscitaria .questo è un problema che va combattuto sul territorio nazionale .La smisurata pubblicistica antifascista è un fattore che di per sé provoca antisemitismo e quindi va ridimensionata.
Non si può fare una crociata antisemita in nome del Cristianesimo il cui credo ha come proprio fondatore un principe ebreo della casa di David , identificato poi come Cristo (Messia) :è una contradizione che sfiora il ridicolo. Semmai va impostato un revisionismo delle Scritture , in gran parte ellenistiche, così che non costituiscano pretesto per ogni genere di “Livellatori” che partono alla conquista , non certo del Regno dei Cieli , ma delle ricchezze terrene.
La Shoa è una questione che riguarda l’Europa e in particolare la Germania .E’ bene che l’Italia si tenga fuori, sottolineando magari il comportamento corretto e compassionevole non solo della Chiesa, ma sopratutto dell’esercito italiano di ogni ordine e grado , in qualsiasi situazione. E’ però un problema che tocca l’essenza delle religioni, le quali tradizionalmente si pongono separate dalla politica e innocenti per definizione. Costanza Caredio

La giunta Lunardini e il Premio Viareggio »

Le manovre per togliere di mezzo Lunardini erano iniziate da subito e la strategia probabilmente prima dell’elezione,Non appena Lunardini fu eletto si alimentò la sfiducia nei confronti del nuovo sindaco e della sua giunta. Ora, i problemi dei sindaci sono gli stessi, a Destra come a Sinistra :disavanzi di bilancio, debiti ereditati, piani regolatori da cambiare, difficoltà a gestire la propria burocrazia ,a far funzionare le partecipate, e così via :quindi è illusorio che cambiando sindaco i problemi spariscano .L’unica soluzione era ed è che la compagine eletta possa lavorare seriamente per il bene comune e non per distruggere chi c’è per far posto ai propri sodali. Questo è quanto la gente pensa e che vale a Destra come a Sinistra, per chi governa e per chi è all’opposizione.Se si scopre il giorno dopo della vittoria che il sindaco eletto non va bene, e si “rema contro” , allora si vanifica il sistema democratico.
Vi è poi la tendenza fiorentina a subordinare a sé le attività della regione e dei comuni non allineati alla sua giunta rossa.Ad esempio :il Premio Viareggio dà anch’esso l’impressione di essere condizionato da Firenze. I premi letterari, se vogliono essere autentici, e non l’espressione della solita élite di giro giornalistico-editoriale , dovrebbero tener conto del parere del maggior numero dei lettori possibile e un vero cambiamento si avrebbe facendo ricorso a primarie nel luogo che dà il nome al premio. In questo modo si coinvolgerebbe gente di ogni livello e si farebbero apparire nuove tendenze.
Ricordiamo anche che la Toscana, dai tempi di Matilde, è una regione chiave per dettare condizioni al resto d’Italia. Non a caso Matilde combatté per tutta la sua esistenza i regni del Nord Europa e lasciò la sua imponente eredità a Roma, centro residuo dell’autonomia italiana. Ci auguriamo che Lunardini non ceda a difficoltà e ricatti politici e continuu a ricoprire il ruolo al quale è stato eletto e che la voce della Versilia rimanga distinta da quella fiorentina. Costanza Caredio.i

Mediterraneo »

Il Mediterraneo è tutto Grecia e i protagonisti delle primavere arabe dovrebbero rendersene conto :o abbracciano l’Islam radicale, che però è tagliato fuori dalla modernità o riscoprono le loro radici comuni preislamiche , agricole e commerciali.
La Siria è ora sotto attacco: regione ricca, luogo di eventi e personaggi memorabili , ma la sua parte costiera, di origine semita è servita da terminal alle ambizioni asiatiche degli smisurati imperi orientali , assiri, babilonesi, medi, persiani e poi islamici, nomadi e predatori. Territorio di memorie storiche incancellabili. Da Tiro fuggì Didone, per costruire un proprio regno a Cartagine , ostacolata dal fratello Pigmalione : personaggi rielaborati nel mito e poi passati nel nostro immaginario. La longa manus della Persia volse a proprio favore le città della costa ionica e così Artemisia e il padre Mauso si allearono a Serse per distruggere la libertà greca : ma Artemisia è ricordata come eroina positiva e Mauso ha dato il suo nome ai nostri monumenti funebri. Poi i Macedoni scesero dalle loro montagne decisi a vendicare gli oltraggi persiani e le città distrutte e Alessandro piombò su Persepoli, saccheggiandola e incendiandola , degna vendetta alla dissacrazione dei santuari greci. L’Oriente, pacificato dai generali macedoni (i Diadochi) ci ha lasciato un grandioso libro di racconti , storia, ammonimenti ,saggezza :la Bibbia.
Roma fu generosa con le donne regali siriane .la famiglia semitica dei Severi regnò a Roma e tentò un compromesso imperiale elargendo cittadinanza e tasse globali (Caracalla 212 d.C.) mentre ad Antiochia il Cristianesimo preparava la sua rivincita e il compromesso costantiniano. Più vicino a noi ricordiamo i Massoni scozzesi del ‘700 che scelsero Iram , re di Tiro, alleato di Salomone , livellatore-costruttore come loro modello. E’ possibile eliminare dalla nostra memoria questo passato? Non c’è alternativsa alla pacificazione del Mediterraneo. Costanza Caredio

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